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Rossana Comello è una maestra che ha lavorato per tanti con Grazia nella Scuola Elementare Giovanni XXIII. 

“Cara Grazia,

ancora non mi sembra vero che non ci sei più, che non appartieni più alla vita umana, tu che eri la vita stessa fatta persona.
Ho tantissimi ricordi legati alla tua persona, ricordi legati al mondo della scuola, ma non solo…
A Dicembre smettevi di “lavorare” con i tuoi alunni nel senso tradizionale del termine e ti dedicavi, anima e corpo, ai tuoi amatissimi lavoretti manuali; dopo pochissimi momenti dedicati alla progettualità, ecco che dalle tue mani scaturivano creazioni bellissime, sempre nuove ed originali…io ti chiamavo “Re Mida”, perché sapevi trasformare in oro tutto quello che toccavi…avevi un talento davvero eccezionale, un dono soprannaturale di creare, anche con materiali semplici o di recupero, oggetti straordinari.
Ricordo uno strofinaccio a tema natalizio dipinto a mano con gli stencil…bellissimo…ma ancora di più la confezione che lo racchiudeva: una semplice busta di carta trasparente con un nastro di carta verde su cui avevi incollato, con sapiente maestria, tante minuscole pignette di montagna che trovavi chissà dove…il risultato finale era come sempre strabiliante, inaspettato e sorprendente!
Quasi ogni giorno passavo con la macchina in via Ninfea e andavamo a scuola insieme; durante quei momenti il nostro legame si è consolidato ancora di più.
In una manciata di minuti di parlavamo come amiche, ci sfogavamo per qualcosa che era successo, a scuola o in famiglia, io più pessimista nei confronti della vita in generale, tu più positiva, combattiva e anche “ironica”, quando serviva.
Sapevi risollevare il morale delle persone con una battuta, con uno sguardo diverso sulle cose della vita, più indulgente e comprensivo; avevi una risposta per tutto e sapevi trovare la parte vera e l’insegnamento “nascosto” in tutte le cose che ci capitavano. Quando sei andata in pensione, hai lasciato un vuoto incolmabile…avremmo voluto festeggiarti, te lo meritavi davvero, ma essendo mancato all’improvviso il Dirigente di allora non hai più voluto…
Chissà se ti piacerebbe ancora la scuola di oggi, così come ti piaceva la scuola di allora…credo di no…è tutto cambiato…
Tanta teoria, tanta tecnologia, troppa informatizzazione dei contenuti…io stessa faccio fatica ad adeguarmi, te lo dicevo sempre, ricordi?
Sono contenta di averti incontrata sul mio cammino, sei stata una presenza importante per me, mi hai dato il coraggio di guardare sempre avanti e la forza di non deragliare mai, qualsiasi cosa accada…
Per questo conservo nel mio cuore un posto speciale per te e i tantissimi ricordi che ho di te mi aiutano a sopportare il dolore causato dalla tua mancanza, dalla tua assenza e dal vuoto che hai lasciato in tutti noi!
Con affetto immenso,
Rossana”

Foto scattata da Marco Piagentini, un cugino di Grazia, il giorno della Cerimonia Commemorativa del 22 giugno 2022

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