Mela Fogliani è stata la compagna di banco all’Istituto Magistrale di Castroreale.
“Circa 60 anni fa o poco meno un gruppo di ragazze butta giù una bella nenia. Il tema era legato al Natale, al ciclo della vita, dei vari eventi. Arriva l’inverno, torna il Natale, il vecchio muore il giovane cresce. Il giovane deve nutrirsi e vestirsi, quindi uccide un bue e con la sua pelle si può coprire. Di quelle ragazze molte sono vecchie, qualcuna è venuta a mancare giovane. Una ci ha lasciato da poco tempo, il suo ricordo è sempre vivo in me ed è per lei che io oggi mando queste parole dettate dal cuore al suo amato marito. Parlo di Graziella, sua è questa strofa che mi ricorda la nostra amicizia e quegli anni spensierati”.
E lu vernu viniu
u Natali s’arricugghiu
u vecchiu muriu
e u picciottu crisciu
E u picciottu s’azzardo’
a tagghiari a panza o bo
e si fici lu parto’
ppi l’invernu c’arrivo’.
e si fici lu parto’
ppi l’invernu c’arrivo’.