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Alessandro Lutri è un conoscente di Bartolomeo, marito di Grazia.

“Ho conosciuto la signora Grazia un’estate di cinque anni fa? O di più! Ormai il tempo mi scorre tanto velocemente che non riesco più a contenerlo nei miei ricordi, i quali però hanno custodito in maniera indelebile quell’ oretta trascorsa seduti in un bar, in quel di Sampieri, insieme al marito Bartolomeo. Bartolomeo era la vera meta dell’incontro, essendo io un appassionato di ferrovia e lui un “maestro”…anche lui un “maestro”… così venivano chiamati i macchinisti di una volta. Durante quell’incontro, la mia attenzione, però, veniva più volte carpita dalla signora Grazia, poiché aveva non solo nel nome, ma anche nei modi, una “grazia” che tradiva la sua professione di maestra, una professione di una seconda mamma di chissà quante migliaia di bambini. A lei rivolgo il mio pensiero commosso e le mie preghiere, a Bartolomeo un abbraccio forte che, peccato, la distanza non permetta di sentirlo.”

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