Benito Franchina è un compaesano di Grazia.
“Caro Bartolo,
rispondo alla tua richiesta, ma non so se ti soddisferà.
E’ vero: io sono la memoria storica di Castroreale: tutti gli studenti d’allora (circa 600) facevano capo a me per un verso o per un altro!
Riguardo alla tua Graziella devo dire intanto che abitava in pensione dalla sig.ra Maria, moglie di un certo Santo, non canonizzato, ma conosciuto da tutti come Santo del motocarro che era il suo mezzo di lavoro.
La pensione era sita sopra la casa della mia futura moglie per cui, capisci bene, che mi trovavo a transitare spesso da lì.
Graziella era schiva di apparire, riservata e cosciente dei sacrifici che i suoi facevano per mantenerla agli studi.
Erano però questi che si raccomandavano a me: – Dai un occhio a Graziella, mi raccomando! –
Così si rivolgevano a me la mamma, il papà e la sorella maggiore ogni volta che mi incontravano per il paese.
Spero di averti ricordato un lato positivo fra i tanti di tua moglie e della sua famiglia.
Un caro saluto
Benito”