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Andrea Benetti è un ex alunno della Maestra Grazia, della Scuola Elementare Giovanni XXIII. 

“Vola solo chi osa farlo”

Poche poche parole, semplici semplici, ma davvero ricche di senso.

Le leggevo ad alta voce pochi mesi fa, in classe, ad alcuni bambini di scuola primaria a cui stavo facendo
come ogni giorno lezione.

Quelle semplici ma speciali parole conservano per me ancora la tua voce, mitica Grazia, proprio quando le leggesti e commentasti a noi in seconda elementare.
Sono tratte da “La storia di una Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare”.

Una mirabile storia di amicizia, passione e amore; tutto quello che ci hai sempre donato, e ciò che ora voglio poter regalare ai miei ragazzi.
Con gratuità e anch’io, soprattutto, PER VOCAZIONE, nel tuo ricordo e sul tuo esempio.

Mi accingerò sempre a volare.
Oserò farlo, ora più che mai.

Ora che, da insegnante di lingue straniere, penso sempre a chi mi insegnò a scrivere e leggere, trasmettendomi l’importanza di conoscere e raccontarmi. Con eleganza e ricchezza di contenuto.
E senza usare quelle parole che non volevi vedere nei temi, come “bello”, “buono” e “bravo”, che vogliono davvero dire poco. Le lingue sono così ricche di significato e di significati, grazie per avercelo trasmesso.
Ne ho aggiunte altre alla lista, spero di aver compiuto azione gradita.

Ora che, da insegnante di grammatica, ricordo le tue semplici ma efficaci domande per svolgere l’analisi logica, domande che ora uso e mi aiutano parecchio. – E sei lì con noi! Ti nomino sempre! –
Non risparmierò nemmeno io ai miei allievi le verifiche di verbi che tanto ci hanno formato allo studio e alla responsabilità.

Ora che, da insegnante di cultura e civiltà, ricordo la tua grande passione e abilità nel raccontare la storia e farcela amare come qualcosa di indispensabile per capire il presente e vivere al meglio il futuro.

“Il tempo passa, cambia e trasforma”.
Lo tenevamo scritto in classe.

Gli anni trascorrono, le stagioni si avvicendano, ma chi ha davvero lasciato qualcosa di importante rimane.
Rimangono l’ironia, la pazienza, la passione, e i meravigliosi lavori e spettacoli che abbiamo realizzato.

Ora ti immagino insieme a Valeria e Ste, nel ricordare i cinque anni trascorsi con la FAMOSA 5A.

Ne riparleremo, spero.”

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