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Jolanda Vilardo è una compaesana di Grazia.

“Buongiorno sig. Fiorilla,
non sa che gran regalo mi ha fatto inviandomi ieri sera questa mail!
Ho letto con molto piacere ogni sezione del sito, i pensieri scritti da coloro che hanno voluto bene alla signora Graziella, osservato le vecchie foto e quelle più recenti della cerimonia di ricordo a scuola e ho apprezzato molto anche l’immagine del quadro dipinto dall’amica di Sara.

Ecco, le dico che la ringrazio davvero tanto di cuore perché mi ha dato l’occasione e il coraggio di scriverle adesso.

Mi creda, quando ho saputo della scomparsa improvvisa della signora Graziella mi sono tanto dispiaciuta, mi sono chiesta il perché, ho pregato per la sua anima e per voi familiari. Nei giorni seguenti a quel 4 febbraio avevo in mente di inviarle un telegramma di condoglianze, di scriverle qualcosa in una mail, ma mi creda, non ci riuscivo. Non riuscivo a dire nulla, ero come bloccata seppur il pensiero fosse lì, alla signora e a voi. Ma anche tanto tempo dopo, mi sentivo in “difetto” per non averle partecipato il mio dispiacere e la mia vicinanza, non riuscivo.

Il pensiero era lì ed è lì veramente, in maniera anche quotidiana perché oltre ai miei ricordi estivi legati alla figura della signora Graziella, seduta lì nella viuzza di fronte casa di mia sorella con la sua voce inconfondibile, ciò che me la ricorda sono anche dei pensierini, inaspettati, che la signora mi ha regalato nelle occasioni importanti della mia vita.

Ogni qualvolta li vedo o li uso scatta imprescindibile il ricordo e il ringraziamento a questa donna che, conosciuta indirettamente diciamo per il tramite di mia sorella, ha avuto delle attenzioni e gentilezza anche nei miei confronti.
In particolare, si tratta di tovagliette americane per la colazione regalatemi per il mio matrimonio e di un’asciugamano ricamata per la nascita del mio bimbo Tommaso.
Confermando quanto letto sul sito, il “maestra per vocazione” ha a che fare anche con le tovagliette sulle quali ci sono dei messaggi importanti che dovremmo sempre tenere a mente: ridi, ama, sii allegra!
Per cui ecco spiegato il motivo dolce del ricordo quotidiano alla signora.

Tornando alle mie scuse per lei, avere questo ricordo quotidiano per la signora, suscitato da questi regalini, diciamo che mi “bastava”, nel senso che mi dicevo, io la sto ricordando! E non mi faceva fare il passo successivo.
Ma forse era proprio giusto che io le scrivessi (ed il momento ideale è arrivato adesso, chissà che non ci sia lo zampino della signora Graziella anche in questo, io ci credo eh!) per renderla partecipe del mio ricordo affinché anche questo, insieme agli altri innumerevoli pensieri, possano farvi compagnia, possano rendere più lieve questa mancanza, possano strappare un sorriso e possano essere segno, ancora, del suo esservi vicina come moglie e madre innanzitutto che sempre ha a cuore la sua famiglia. Che ci si creda o no, io li interpreto come segni di chi da lassù ci sta ancora vicino.

A questo punto non so se mi è lecito chiederle come sta, come state, perché sicuro è una domanda difficile a cui rispondere e talvolta non la facciamo, ma se vorrà rispondermi sarò felice di leggerla.

Ancora un grazie di cuore per questa occasione concessami, un saluto a Sara e buona giornata.

Iolanda”

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