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Rosalia Perlungo è un’amica compaesana di Grazia.

“Graziella”
(il gioco)
Seduta sul gradino, accanto alla fontana,
Graziella aspettava con un fiore in mano,
ricci i capelli, corta la sottana
gli occhi perduti a cercare invano…
All’improvviso sbucano i compagni
Jole, Lietta, Lidia e Giorgina,
Nino e Fernando, come vecchi ragni
e nascondersi dentro la stradina
poi tessere leggeri un girotondo
…e gira, gira gira gira il mondo…
E ancora giro giro tondo
fino alle prime luci della sera
quando Vittorio Lucio, il vagabondo,
cerca le coccinelle a primavera
e Vito che dirige una masnada
di ragazzi forzuti e molto belli
nella pineta del signor Moncada
vanno a cercare i nidi degli uccelli
e poi col gesso fare una campana
e fare il gioco della settimana…
Giocare con le pupe e coi birilli
..rubare i melograni dai cancelli
E gira gira il mondo di Giorgina
il padre se ne va in Argentina
e Ferdinando se ne va in città
e Nino di zia Rosa in Canadà..
e Lidia che rincorre sempre Jole
cantando la canzone di quel sole
che nasce per i poveri bambini
anche se dispettosi e birichini…
E gira gira il mondo di Lietta
che saluta zja Sara e Marietta
perché torna in autunno nel convento
e i compagni corrono nel vento
e Graziella sempre ad aspettare
quelli che son rimasti per giocare…
Ma gira gira ancora gitorondo
com’era bello allora il nostro mondo !

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