{"id":258,"date":"2023-03-07T12:52:53","date_gmt":"2023-03-07T12:52:53","guid":{"rendered":"https:\/\/grazia.fiorilla.mi.it\/?p=258"},"modified":"2023-09-11T13:09:49","modified_gmt":"2023-09-11T13:09:49","slug":"pensiero-di-gianluca-polastri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/grazia.fiorilla.mi.it\/?p=258","title":{"rendered":"Pensiero di Gianluca Polastri"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Gianluca Polastri un ex alunno della Maestra Grazia, della Scuola Elementare Giovanni XXIII.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Quando ho saputo che la Maestra Grazia Armeli ci aveva lasciati, sono affiorate diverse sensazioni e, con esse, i ricordi. La maestra delle scuole elementari \u00e8 una figura che appare sfuocata come in un sogno, appartenendo a una stagione della vita felice e lontana. \u00c8 difficile quindi offrirne un ritratto fedele, ma \u00e8 possibile senza sforzi riportare ci\u00f2 che ha lasciato impresso nelle nostre vite.<br>Ricordo la mia Maestra come una donna seria, diligente, attenta, determinata, impegnata e giusta.<br>In disparte all\u2019indiscussa capacit\u00e0 di trasmettere l\u2019amore per il sapere, offrendo un metodo di studio (e di pensiero) che ancora oggi mi accompagna quotidianamente, ci\u00f2 che \u00e8 rimasto indelebilmente impresso \u00e8 la sua capacit\u00e0 di attuare con rigorosa dolcezza tre aspetti dell\u2019insegnamento oggi forse fuori moda: valutare, educare e premiare.<br>Per rendere l\u2019idea non posso che affidarmi ad alcuni episodi che ancora oggi, a distanza di tanti anni, affiorano alla mente.<br>Il primo, particolarmente gustoso, riguarda un\u2019interrogazione di storia. Allora, anche se eravamo solo dei bambini, la Maestra &#8211; alla quale si dava del Lei &#8211; periodicamente verificava il nostro impegno nello studio, esprimendo sempre un giudizio: insufficiente, mediocre, sufficiente, buono, distinto e ottimo.<br>Una mattina capit\u00f2 \u2013 credo fossi in terza elementare \u2013 che la Maestra interrog\u00f2 in storia e, in particolare, mi chiese cosa fossero le colonie romane. Avevo trascorso il pomeriggio precedente a bighellonare con il mio amichetto Michele giocando nel suo bel giardino di Milanino fino a sera. Non sapevo proprio cosa rispondere e, l\u00ec per l\u00ec, mi ricordai che la mia povera nonna materna raccontava che, orfana di padre, morto pochi anni dopo la fine della Prima guerra mondiale, venne spedita in Liguria per un\u2019estate intera beneficiando del <em>welfare<\/em> apprestato agli orfani di guerra dalla retorica del Ventennio. Quella fu la prima volta che la nonna, ancora entusiasta, vide il mare, e, appunto, lo vide in \u201ccolonia\u201d. Spontaneamente risposi dunque alla Maestra che le colonie erano il luogo dove i romani portavano i figli in vacanza.<br>Ci\u00f2 che ora susciterebbe risate sguaiate non provoc\u00f2 affatto il buon umore. Ricordo ancora che, con ferma pacatezza, la Maestra mi mise in punizione, vietandomi di andare nel giardino della scuola durante la ricreazione per un lungo tempo (non so quantificarlo, perch\u00e9 da bambini i tempi e gli spazi sembrano infiniti).<br>Inutile dire che dal giorno successivo diventai il massimo esperto di storia romana.<br>Cos\u00ec come ricordo che al termine di un anno scolastico (credo la quarta) arriv\u00f2 il momento di distribuire agli alunni i vari lavoretti fatti durante l\u2019anno. Non ce ne erano per tutti, ma la Maestra aveva un suo metodo per assegnarli: i meno amb\u00ecti venivano estratti a sorte, i pi\u00f9 belli, invece, venivano assegnati a chi si era distinto in una determinata materia. Quell\u2019anno ero stato particolarmente brillante in qualche disciplina che ora non ricordo e la Maestra decise di regalarmi un lavoretto. Fu una grande soddisfazione! Quel regalo non era il frutto della sorte, bens\u00ec di una scelta, di un merito che era stato premiato.<br>Anche nell\u2019organizzazione delle escursioni, la Maestra non lasciava nulla al caso.<br>Un anno ci port\u00f2 al parco faunistico Le Cornelle. Fu la prima volta che vidi gli animali esotici e fu una esperienza incredibile per tutta la classe. Siccome la Maestra sapeva che saremmo stati curiosi, decise di farci compilare un foglio, qualche giorno prima della gita, sul quale dovevamo annotare tutto ci\u00f2 che volevamo sapere sugli animali. In questo modo tutti abbiamo avuto uno spazio ordinato per fare i nostri interventi, senza che i pi\u00f9 prepotenti togliessero spazio ai pi\u00f9 timidi.<br>Ma la Maestra non curava solo la nostra formazione tecnica, educandoci al rispetto reciproco. Ci rendeva, appena bambini, cittadini consapevoli del bene e del male.<br>Ricordo ancora la mattina di un luned\u00ec del maggio 1992. Avevo otto anni, ero in quarta elementare e pochi giorni prima, in Sicilia, la terra della Maestra, era avvenuto un fatto che cambi\u00f2 per sempre la storia della Repubblica. La Maestra dedic\u00f2 l\u2019intera giornata, scura in volto, a spiegarci cosa fosse accaduto, chi fosse Giovanni Falcone e, soprattutto, cosa fosse la mafia. Allora non compresi il perch\u00e9 di tanta cupa seriet\u00e0, cosa che iniziai a intuire solo negli anni a venire.<br>Questo era la Maestra Grazia Armeli. Una donna innamorata del suo lavoro. Una professionista della scuola a servizio degli alunni, certa che la bont\u00e0 del suo seme sparso con tanta generosit\u00e0 e con fatica (credo sinceramente controcorrente), da qualche parte sarebbe caduto portando il suo frutto.<br>Oggi, a distanza di trent\u2019anni, non posso che ringraziare la Maestra per tutti i suoi doni preziosi!&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gianluca Polastri un ex alunno della Maestra Grazia, della Scuola Elementare Giovanni XXIII. &#8220;Quando ho saputo che la Maestra Grazia Armeli ci aveva lasciati, sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-258","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pensieri-per-grazia"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/grazia.fiorilla.mi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/258","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/grazia.fiorilla.mi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/grazia.fiorilla.mi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/grazia.fiorilla.mi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/grazia.fiorilla.mi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=258"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/grazia.fiorilla.mi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/258\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":259,"href":"https:\/\/grazia.fiorilla.mi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/258\/revisions\/259"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/grazia.fiorilla.mi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/grazia.fiorilla.mi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/grazia.fiorilla.mi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}